
La promessa
L’organico non entra mai in casa. Non il «100% ecologico» sempre e comunque da slogan, ma certamente un prodotto che migliora la qualità della vita: su questo torniamo più avanti, con i dati alla mano.
01
Nessun odore
L'organico esce nel momento in cui si produce, non dopo tre giorni sotto il lavello.
02
Niente moscerini, niente percolato
Il bidone dell'umido sparisce, e con lui il problema d'estate.
03
Niente sacchetti da comprare
Un costo ricorrente che si azzera.
04
L'organico può diventare energia
Dove il depuratore ha digestione anaerobica, gli scarti alimentari aumentano la produzione di biogas.
Cosa succede dopo lo scarico
In Italia lo scarico in fognatura dei residui alimentari frantumati da apparecchi dissipatori rientra tra gli scarichi assimilati a quelli domestici, secondo l’art. 107, comma 3, del D.Lgs. 152/2006 modificato con l’Art. 9-quater nel decreto legge pubblicato nella Gazzetta Ufficiale N. 2 del 03 gennaio 2009. La parola definitiva, però, spetta sempre al gestore del servizio idrico integrato locale, che può fissare condizioni specifiche. Dove l’impianto di depurazione a valle ha una linea di digestione anaerobica, gli scarti alimentari diventano addirittura una risorsa, come insegna l’esperienza pluridecennale di Surahammar, in Svezia.
- Il D.L pubblicato il 3 gennaio 2009 consente lo scarico in fognatura dei residui alimentari frantumati.
- A Surahammar, in Svezia, l'introduzione dei trituratori ha fatto crescere la produzione di biogas del 46%
- Nessun sovraccarico registrato sull'impianto di depurazione durante il progetto
- Un caso concreto che dimostra: gli scarti alimentari possono essere gestiti in sicurezza dagli impianti moderni
Domande frequenti
Le domande che riceviamo più spesso su normativa, fognature e consumi.
È consentito in Italia?
Sì. Lo scarico di residui alimentari triturati in fognatura è ammesso dal D.L pubblicato il 3 gennaio 2009 che consente lo scarico in fognatura dei residui alimentari frantumati.
Come faccio a sapere se il mio Comune lo permette?
Il riferimento non è il Comune ma il gestore del servizio idrico integrato locale: contattaci direttamente per verificare il regolamento di fognatura in vigore nella tua zona.
Non intasa le fognature?
No: la granulometria fine e costante prodotta dal dissipatore Vortix defluisce con l’acqua senza creare accumuli, a differenza degli scarti solidi non triturati.
Quanta acqua ed energia consuma?
Molto meno di quanto si immagini, perché lavora pochi secondi alla volta.
L’acqua serve solo durante la macinazione: un getto d’acqua fredda per il tempo di funzionamento, in genere 30–60 secondi. Si parla di circa 1–2 litri al giorno per una famiglia: meno di uno sciacquone, e sotto l’1% del consumo idrico domestico complessivo.
L’energia segue la stessa logica. Il motore assorbe come un piccolo elettrodomestico da cucina, ma resta acceso per poche decine di secondi: l’ordine di grandezza è di 2–4 kWh all’anno, cioè pochi centesimi al mese. Per confronto, un frigorifero ne consuma circa cento volte tanto.