Vortix Smartkitchen

Cucina pulita e profumata
Installazione semplice
5 anni di garanzia

Il dissipatore "tritarifiuti" che rivoluziona la tua cucina

Dì addio al fastidioso sacchetto dell’umido: con i nostri dissipatori “tritarifiuti” smaltisci senza alcun filamento residuo qualsiasi rifiuto organico direttamente nel lavello.

Produzione italiana dal 1997. Dissipatori senza lame, sicuri ed ecologici.

Dettagli che fanno la differenza

La fine del sacchetto dell’umido

Frantuma l’organico in micro particelle direttamente nel lavello, nel momento stesso in cui cucini o sparecchi. Niente più sacchetti da cambiare, cattivi odori che ristagnano in cucina né viaggi al bidone: lo scarto sparisce subito, e la tua cucina resta pulita e profumata.

Senza lame quindi senza filamenti.

Non è un frullatore né un tritarifiuti e non funziona con le lame: non taglia, ma frantuma. Proprio per questo nel dissipatore Vortix le fibre lunghe come sedano, carciofi e bucce non si avvolgono su nulla e non creano filamenti, garantendo una dissipazione fluida e senza intasamenti.

Progettato e costruito in Italia

Ogni componente è progettato e realizzato interamente in Italia, con materiali selezionati e una cura artigianale che si sente nell’uso quotidiano. Il risultato è una qualità costruttiva e un’affidabilità che durano davvero nel tempo, anno dopo anno.

Dal 1997 esperti nella triturazione senza filamenti dei rifiuti organici

Produciamo in Italia dissipatori di rifiuti organici alimentari dal 1997. Grazie alla dissipazione a centrifuga, senza lame, smaltisci ogni scarto alimentare  senza alcun residuo filamentoso, direttamente nel lavello, in modo sicuro ed ecologico.

Addio al sacchetto dell'umido

Una cucina più pulita e profumata, senza rifiuti umidi da conservare.

La qualità di un prodotto costruito per durare

Anni di esperienza
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Produzione italiana di dissipatori dal 1997

Giri al minuto
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La rotazione più veloce sul mercato a pieno carico

Anni di garanzia
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Prodotti costruiti per durare nel tempo

Scegli il tuo dissipatore tritarifiuti

Se hai bisogno di un chiarimento operativo (installazione, spazi, scarico), tecnico (consumi, prestazioni, manutenzione) o normativo (cosa prevede il regolamento del tuo gestore idrico), scrivici o chiamaci: verifichiamo insieme il tuo caso specifico e ti diciamo come stanno le cose, anche quando la risposta è “nel tuo Comune non si può”.

Come funziona in Italia

È consentito installare un dissipatore in Italia?

Sì, ma con una condizione precisa.  La Gazzetta Ufficiale n. 2 del 3 gennaio 2009 nel modificare varie leggi precedenti recita:

“…Non è ammesso lo smaltimento dei rifiuti, anche se triturati, in fognatura, ad eccezione di quelli organici provenienti dagli scarti dell’alimentazione trattati con apparecchi dissipatori di rifiuti alimentari che ne riducano la massa in particelle sottili, previo accertamento dell’esistenza di un sistema di depurazione da parte dell’ente gestore del servizio idrico integrato, che assicura adeguata informazione al pubblico…”

Tradotto:  l’uso è consentito per legge, nei comuni dove esiste un sistema integrato di depurazione. È la prima cosa che verifichiamo insieme, prima di parlare di prodotto.

Poiché le lame tagliano e le fibre lunghe come sedano, carciofi, bucce, si avvolgono su ciò che taglia. Vortix non taglia: sfrutta la forza centrifuga per disintegrare gli scarti contro l’anello di dissipazione. Il risultato è duplice: le fibre non si avvolgono e non bloccano la camera, e all’interno non c’è nessun bordo affilato.

Ci vanno tutti gli scarti alimentari organici: avanzi di cibo, bucce, gusci, fondi di caffè, resti di frutta e verdura, comprese le parti fibrose che bloccano i tritarifiuti a lame. Non ci vanno le cose che non sono cibo: plastica, metallo, vetro, stracci. E vale una regola di buon senso valida per qualsiasi scarico: grandi quantità di olio o grasso liquido non vanno versate nel lavello, con o senza dissipatore.

È l’obiezione più comune, e ha una risposta documentata. Nel comune svedese di Surahammar, dove metà delle famiglie ha installato un dissipatore, quindici anni di monitoraggio del depuratore non hanno registrato alcun aumento significativo del carico idraulico né di BOD, COD e azoto. Il timore, in quel caso misurato, non si è materializzato. Detto questo, il presupposto resta la verifica del gestore sulla rete specifica è esattamente il motivo per cui la facciamo prima.

Dipende da cosa c’è a valle, e preferiamo dirlo. Dove il depuratore ha la digestione anaerobica, gli scarti alimentari aumentano la produzione di biogas: a Surahammar del la produzione di biogas è cresciuta del 46%, con una riduzione dei rifiuti in discarica da 3.600 a 1.400 tonnellate l’anno. Dove quella tecnologia non c’è, il beneficio ambientale è molto più limitato e si riduce alla diminuzione dei rifiuti in discarica, e il vantaggio resta pratico: niente umido in casa. Però puoi stare tranquillo, nella maggior parte degli impianti di depurazione consortili è prevista la produzione di biogas dai fanghi, anche se dobbiamo dire che chi ti dice che è “100% ecologico” ovunque e comunque non ti sta dicendo tutto.

Diciamo i numeri invece che gli aggettivi.

Vortix assorbe 800 W e lavora circa 30 secondi per ciclo: sono 7 wattora a utilizzo. Per una famiglia che lo usa due volte al giorno fanno meno di  5 kWh all’anno, quanto consuma un forno elettrico in una decina di utilizzi, o un frigorifero in tre settimane. In bolletta: 2-3 euro l’anno.

L’acqua scorre solo durante la macinazione, ed è acqua fredda: 6-12 litri per ciclo a seconda del rubinetto, circa 10 litri al giorno, 3-4 m³ all’anno. È il 2-3% del consumo idrico di una famiglia: l’equivalente di due sciacquoni al giorno, o di due minuti di doccia, altri 2-4 euro l’anno.

In tutto: meno di 10 euro l’anno. Meno di quanto costano i sacchetti biodegradabili che smetti di comprare.

Vortix sta sotto gli 70 dB: meno di un frullatore (88-95 dB) e nella stessa fascia di un aspirapolvere.

Ma il numero che conta di più è il secondo: lavora un minuto. Un aspirapolvere gira venti minuti, un phon cinque, una lavastoviglie due ore. Sul disturbo reale in cucina, la durata pesa più dei decibel.

Un’ultima precisazione: il rumore percepito dipende anche dal lavello, dal mobile e dall’installazione. Un montaggio fatto bene incide sulla silenziosità più di quanto si pensi, è uno dei motivi per cui consigliamo l’idraulico.

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